ogni cosa al posto suo

   ogni cosa al posto suo.. che ogni emozione possa viaggiare tranquilla, senza la coscienza pronta ad esaltarla... ogni cosa al posto suo... che il sistema razionale possa parlar tosto all'ambito emozionale,senza per questo dover patire.. ogni cosa al posto suo e, ogni cosa sia libera d'esserlo...

 



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sabato, febbraio 03
 

Canna Molle

Canna molle sale piegandosi ,
districando il busto  tra il fogliame
e rincorre l’altra sponda
che a destra e’ piena ,
a destra e’ una macchia.

A sinistra il campanile ,
o cosi’ pare,
perche longilineo  e  gravido di foglie,
scruta la gobba della canna
che si allunga   sino a diventar  in alto, stitica,
 
chiesa senz'altare, abside senza nome,
ha il campanile, la macchia che fa il coro
il ramo, canna molle,  che e' anche  l'arco,
o cosi' pare.

Jonas

postato da poltarek | 10:44 | commenti


domenica, aprile 09
 

Milano 06 aprile 06

La luce soffusa proietto' su carta un riverbero opaco...

una silhouette senza alcun nome, priva di parola, bagliore e accento alcuno...

e la carta sorrise, accogliendola quell'ombra, come fosse sua...

ridisegnandola  e fissandola...

con il timore che il barlume , stanco, potesse fuggire, trascinando con se' quel profilo scuro...

ancora una volta, per l'ennesima volta...

Jonas

 

postato da poltarek | 12:23 | commenti (14)


domenica, febbraio 12
 

Mansardina-12febbraioduemilasei

Scacchi di luce prepotente sulla solita dama

colma di tappeti e fibre, 

i medesimi oggetti che ,vegliando, non proferiscono  parola alcuna...

solo la stufa balla e vira  assieme al suo calore ...

cullandomi mira agli scacchi, i medesimi oggetti, le fibre, la solita dama..

Jonas

 

postato da poltarek | 12:02 | commenti (6)


domenica, novembre 06
 

Milano - mansarda ore 10.00

chiudendo gli occhi, a volte, si intende lo spazio muovere gli arti di nascosto...

come il bambino non rivela ed eclissa una palla,un sorriso, un pianto,

cosi' questi sottrae alla vista il suo brusio.

ed allora alla sinistra la noiosa e persistente marcia della lavatrice ... pare muova 10,100, mille gendarmi contenendoli nella scrupolosa fila;

in alto, sul tetto, la finestra assiste il picchiettìo della pioggerella che consente una fischiata gioiosa...

un sibilìo che porta ali, un becco... e salta da un rifugio all'altro...

sposto l'orecchio in la',

la doccia ha un sussulto..inghiottisce l'eco di un gorgoglìo poi,

oltre la porta, le note di un disco si mischiano ad un "ti amo" impetuoso che passa testardo...

l'infisso, non ama soffocare quel baccano pacifico e lieto...

chiudendo gli occhi, a volte , un unico suono diviene mille suoni

si scompone arruffandosi e, placido, ridisegna lo spazio accarezzandone i concetti..

jns..

postato da poltarek | 13:20 | commenti (12)


domenica, ottobre 02
 

Milano 02.ottobre.2005 - mansardina

grave il suono della campana

mentre la pioggia bussa sui vetri,

e si fa spazio scostando la luce

e la spinge lontano da chi, con sguardo dubbioso, attende di vederla entrare in casa

e si arresta .

ma di lei lascia una idea

mentre un barlume, timidamente, si appoggia alla finestra...

jns

postato da poltarek | 10:34 | commenti (9)


domenica, settembre 11
 

10.settembre.2005 - castelletto ticino -

Acqua che naturalmente vaga, muovendo piano la barca più grigia...

la dondola ,

piacevolmente con garbo, la culla...

scuote la perenne tavola quieta il pescatore ed  i suoi alti stivali ...

serra in mano il fucile silenzioso che lancia e recupera con la consueta flemma del braccio stanco .

Cade il sole in picchiata, come  a riguadagnare  minuti persi regalando  le sue larghe ombre , dipingendo  forme , chiedendo spazio agli olmi, alle sedute...

il cigno ride e plana, il campanile osserva  religiosi silenzi

e la gente , floscia al tavolino, recupera il magnificente quadro

facendo ballare un bicchiere tra le mani...

jns

postato da poltarek | 01:24 | commenti (5)


venerdì, settembre 02
 

27.agosto 2005 - ore 17.00 - cagnes s/m

ci son momenti in cui il tasto bianco si percuote .. si compiace

e null'altro occorre...

l'osservanza delle regole , il silenzio, l'ininterrotto eco e mai stanco  pulsare  del cardio prossimo alla gola...

le vibrazioni di una  pelle che  saggiamente ascolta e contiene , come il gravido ventre, riverberi di tristezza, malinconia, pace e serenita' muta...

silenti le luci , flebili i colori... intensi per concetto e garbo al tempo stesso...

poiche' gli occhi , non sempre sono i soli depositari dell'equa  veduta..

l'amore lo si porta dentro, in un anfratto remoto , prossimo al tatto dell'altra mano, sentendone consistenza e calore...

la felicita' e' anche questa, nel tempo in cui l'organo tattile accarezza  , le labbra si schiudono per l'emozione ed un tasto, si percuote..

jonas

 

 

postato da poltarek | 18:24 | commenti (2)


martedì, agosto 16
 

15 agosto 05 - chapelle St.Pierre -Cagnes

un albero d'ottone  colmo di rosse bugie

in una piccola chiesa sfiorata dalle onde...

ogni ramo detiene concetti, pensieri, preghiere

espressioni sottotono ...

immagini flebili del passato, presente, astratto venturo....

Le fiaccole si muovono sinuose ,

una donna si china,

fende l'aria  rammentando una croce ...

La breccia si affaccia irriverente

recando l'odore del mare

jns

 

postato da poltarek | 18:55 | commenti (6)


martedì, agosto 09
 

musica,

frammento di liquidita' emotiva....

e cosi',fendendo un barlume, erompono e si infrangono le note.....

si sollevano  lungo fredde  pareti , percuotono capo e cuore ...

non cessano  laddove la strada e' negata o mancante di alcun volere....

perche' si lasciano cadere..

 le note..

come fossero  mozzi d'un veliero addomesticato...come fossero schiave dell' imperante severo , come l'erba che si piega e china  al vento...come la terra gracile all'alba  del torrente piu' furioso....

si lasciano cascare  e,  governano il carro...

nessuno e nulla e' piu' grande di chi , senza alcun affanno, cinge e caldeggia  anima e cuore....

le note, piano, si lasciano cascare e, come fuso  terso e cristallino liquido  , conducono  l'iracondo ed impaziente  barroccio...

...mi manchi questa sera piu' che mai...

jns

 

postato da poltarek | 21:17 | commenti (2)


sabato, luglio 16
 

16 luglio duemilacinque - mansarda - ore 19.12

quante foglie verdi si muovono nel medesimo atto...

chinandosi, scostandosi , mai piegandosi..

come salutassero il mondo dal punto piu' alto , non curandosi del rumore ch'esso procura...

un treno lontano, una sirena  che in pochi istanti  diviene remota,

voci stridule mancanti  di un qualsiasi confidente tono , legate ad una prossima stazione....

le anime morbide mostrano solerti il tronco e, se ne compiacciono....

mentre il mondo fa rumore  e di lui, loro ed il pallido sole, non si curano....

jns

 

postato da poltarek | 22:26 | commenti (9)